Progetto: Sud Italia! Pizzica, Tammurriata, Tarantella, Tamburello
Nuovi cicli di 4 lezioni dal 4 ottobre 2010
4, 11, 18 e 25 ottobre 2010:
Primo turno : 20.30-21.45 Pizzica Pizzica con Loredana Leo
Secondo turno: 21.45-23.00 Pizzica Pizzica con Loredana Leo
8, 15, 22, 29 novembre 2010:
20.30-21.45 Tammurriata con Cinzia Vacca
21.45-23.00 Approfondimento di Pizzica e altre danze salentine con Loredana Leo
Sede: Teatro Pietrasanta, Via Pietrasanta 14, Milano (zona Via Ripamonti)
Sabato 11 Dicembre Festa a ballo di chiusura corsi! A breve tutte le info...
ATTENZIONE:
PER LE INFO,
NON CONTATTATE IL TEATRO MA
LA SEGRETERIA DEL MOSAICO
0258317962 info@ilmosaicodanza.it
Loredana Leo
Leccese, biologa-ricercatrice. Formata in danza classica, ama le danze popolari italiane ed europee. Approfondisce il repertorio Salentino (canto e ballo), dedicandosi soprattutto alla pizzica del basso Salento e ad altre forme di danza della zona, sviluppando una didattica molto coinvolgente. Nel suo studio sul canto, si è sempre affiancata agli anziani, alla ricerca dello stile antico. Il suo approccio alla danza e alla musica è fondato sul rispetto dei valori della cultura di tradizione orale.
È parte del progetto “A sgrasciu” e CantoAnticoMovimenti.
Cinzia Vacca
Milanese, laureata in Psicologia e specializzata in psicoterapia e nell’uso terapeutico delle arti visive, musicali e coreutiche.
Dal 2002 si dedica alle danze popolari italiane ed europee, formandosi con corsi e stage in Italia e all’estero, e partecipando alle feste devozionali e di piazza.
Per informazioni visitate anche il sito internet del gruppo musicale Canto Antico Movimenti
I laboratori del Progetto: Sud Italia! si tengono in collaborazione con Francesca Di Ieso, Marcello Lomascolo, Massimiliano Murgo, Loredana Leo, Cinzia Vacca, di Cantoantico Movimenti.
Si tratta di lezioni multimediali che, attraverso la danza, la musica e le loro culture di riferimento esplorano Pizzica Pizzica, Tammurriata, Tarantella, Danze, Balli, Feste, Tamburi a cornice e Tamburelli, insomma, l'anima delle tradizioni di musica e danza dell'Italia del Sud!
“Ci sono molti modi di vedere, leggere, intendere quei fenomeni popolari (feste, balli, processioni, culti, riunioni, rappresentazioni, cerimonie, ricorrenze legate a date e luoghi), per loro stessa natura polivalenti, dove coesistono il motivo individuale e quello collettivo, il momento del sacro in sé inesprimibile, vago, senza limiti, incerto, spaventoso e insieme affascinante nel suo mistero, e quello rituale, certo e accertante, ripetibile, nei suoi limiti e legami di religione, e nelle sue forme stabili e rassicuranti, nella sua simbolica chiarezza e rigidità di schemi e formule. E c’è insieme una componente storica e sociale, una condizione di vita subalterna che in queste forme tramandate si esprime, con le sue contraddizioni, diversamente secondo il tempo e le alterne possibilità. E c’è una componente esistenziale e personale, con i suoi esorcismi, i suoi tentativi di difendersi contro il pericolo sempre attuale della perdita di una fragile presenza. E si può guardare queste feste come lo specchio di una realtà popolare, che si salva con esse e con il loro linguaggio di segni dalla distruzione da parte della classe dominante e della sua cultura.”
(Carlo Levi, dalla prefazione a "Chi è devoto feste popolari in Campania")